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Per chi non ha scuola

Il progetto intende portare un aiuto concreto ed efficace ai bambini della zona di Porta Palazzo (Torino), per impedire l’abbandono scolastico e favorirne l’integrazione sociale, strappandoli al coinvolgimento nella criminalità.

Il divario già esistente tra bambini che vivono in contesti sociali molto diversi tra di loro si è oggi acutizzato al punto che, in mancanza di un pronto intervento, per una parte di essi la condizione di “resa” è alle porte.

A questo fine il progetto si propone di muoversi su due linee di azione: fornire gli strumenti per un adeguato accesso alla didattica a distanza e realizzare attività di supporto educativo con il coinvolgimento di educatori professionali e volontari. In entrambi i tipi di intervento è prevista la presenza attiva dei soci rotariani dei club partecipanti al progetto e dei giovani dei Rotaract che hanno aderito all’iniziativa.

Il progetto si realizza nell’ambito delle iniziative del Sermig, che si rivolge in particolare ai bambini e ai ragazzi appartenenti a famiglie particolarmente disagiate.

 

L’Arsenale della Piazza è uno spazio educativo e formativo nato nel 2007 nel Sermig la cui sede è l’Arsenale della Pace di Torino, ex arsenale militare trasformato in una casa per i giovani e per i poveri da Ernesto Olivero e la Fraternità del Sermig a partire dal 1983.

L’Arsenale della Piazza, tra gli altri, è il progetto che si rivolge in particolare ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie di Porta Palazzo, che vivono situazioni di grave disagio economico e sociale. I bambini e i ragazzi coinvolti sono 250, di 22 nazionalità d’origine diverse e di età comprese tra i 6 e i 25 anni. In particolare: 75 bambini delle scuola primaria, 50 pre-adolescenti della scuola secondaria di primo grado, 75 adolescenti. All’Arsenale della Piazza, le differenze culturali e religiose diventano un’occasione di incontro: si impara sin da piccoli a stare insieme. Attività di doposcuola, corsi di teatro e musica, sport, gite fuori porta, momenti di condivisione e spazi di dialogo animano i pomeriggi e le giornate all’Arsenale della Piazza. Le attività dell’Arsenale della Piazza favoriscono la creazione di una comunità più ampia: le famiglie dei bambini sono coinvolte in momenti di incontro che diventano occasioni di vera integrazione e creazione di nuovi legami. Tutte le attività dell’Arsenale della Piazza sono gratuite per queste famiglie: ciò è possibile grazie a 180 volontari che ogni giorno donano tempo, risorse e competenze ai bambini di Porta Palazzo. A loro si affiancano professionisti che si occupano del coordinamento dei volontari e di alcune problematicità specifiche.

Contesto: il quartiere di Porta Palazzo

Il quartiere di Porta Palazzo è uno dei più complessi di Torino: storicamente quartiere di povertà e immigrazione, ha attualmente 90.000 abitanti. Di questi, il 20.6% non ha la cittadinanza italiana. Tra le provenienze, una prevalenza di Rumeni (28%), Marocchini (18%), Cinesi (12%), Nigeriani (5%), Egiziani (5%). La quota di stranieri è più alta ancora nelle fasce di età più giovani: 37% nella fascia da 0 a 5 anni; 30.5% da 6 a 11 anni, 23% dai 12 ai 14 anni. I servizi sociali hanno rilevato un elevato numero di alloggi piccoli e sovraffollati e un aumento sempre crescente della dispersione scolastica. Il quartiere è caratterizzato da forti tensioni sociali e da una rete diffusa di microcriminalità. Evidente è il pericolo per i più piccoli, che rischiano di abbandonare presto la scuola e di essere coinvolti sin da bambini in attività legate allo spaccio e alla microcriminalità.

L’attenzione del Sermig si è sin da subito concentrata sui bisogni del quartiere. La creazione dello spazio “Arsenale della Piazza” è stata una risposta concreta ai bisogni delle famiglie, preoccupate per il futuro dei propri figli. Questo fatto è garanzia di solidità: il progetto si fonda su relazioni profonde con le famiglie del territorio e con le altre associazioni, le scuole e gli enti, già da decenni ben radicate e consolidate.

Covid-19: problematicità e risposte

Il diffondersi del virus covid-19 e le connesse misure per il suo contrasto e contenimento, hanno messo in seria difficoltà le famiglie solitamente coinvolte nelle attività dell’Arsenale della Piazza. Molte hanno bisogno del supporto concreto di materiali di prima necessità, alimentari o materiale sanitario. Molte sono costrette in abitazioni anguste e sovraffollate. Molti dei bambini di Porta Palazzo non hanno avuto la possibilità di seguire le lezioni on-line per mancanza di risorse tecnologiche e di adulti di riferimento in grado di guidarli nel percorso di apprendimento: la loro situazione scolastica, già molto critica prima dell’emergenza, è peggiorata. L’Arsenale della Piazza ha dovuto ridimensionare le proprie attività, ma si offre supporto scolastico, educativo e psicologico via telefonica e inviando giornalmente video di vicinanza e facendo intermediazione fra i docenti e gli alunni. Molte sono le difficoltà di comunicazione, dovute a inadeguati strumenti informatici e alla situazione caotica in cui molti bambini vivono. Questa emergenza sanitaria, se non si interviene velocemente e prima del nuovo anno scolastico, rischia di creare un divario ancora maggiore fra gli studenti che hanno le risorse e che sono seguiti nel contesto famigliare in modo idoneo e molti dei bambini e ragazzi di Porta Palazzo. In tutti loro, la scuola digitale sta creando una ulteriore barriera al loro apprendimento. Alcuni di loro, con il perdurare della sospensione della attività si sono ormai posti nella condizione della “resa” e si stanno convincendo di “non potercela fare” o di non poter più recuperare.

 

Per questi bambini e ragazzi, i mesi di emergenza sanitaria sono un ulteriore pericolo di dispersione scolastica. Per questo l’Arsenale della Piazza ha progettato alcune azioni, necessarie, da realizzare nei prossimi mesi. L’obiettivo è colmare le lacune scolastiche che si sono create:

In particolare intendiamo realizzare:

  1. Un Potenziamento del supporto scolastico a distanza: in situazioni di normalità l’Arsenale della Piazza, in sinergia con i servizi sociali e con le scuole del quartiere di Porta Palazzo, offre supporto nello studio e nello svolgimento dei compiti nei giorni da lunedì a sabato. I destinatari dell’aiuto sono seguiti da volontari, spesso insegnanti. L’apprendimento strettamente scolastico è affiancato da attività ludiche, utili anche per creare rapporti di fiducia e collaborazione tra i bambini e i volontari. È necessario un incremento dell’attività, che continuerà nella fase post covid-19. Abbiamo bisogno di supporto da parte di personale educativo retribuito a sostegno dei volontari; si dovrà instaurare un rapporto sempre 1:1, date le enormi difficoltà, per fare in modo che i ragazzi possano mettersi al pari per il nuovo anno scolastico.
  1. Lezioni scolastiche in piccoli gruppi durante il periodo estivo. Se le misure di sicurezza lo consentiranno, si organizzeranno lezioni con professionisti e volontari che possano rimediare alla mancata frequentazione delle lezioni online. Si prevede di coinvolgere i ragazzi in piccoli gruppi e con tutti i presidi sanitari necessari.
  1. Fornitura di materiale utile per l’apprendimento a distanza: il Sermig acquisterà materiale informatico da dare in comodato d’uso gratuito alle famiglie dei bambini e ai ragazzi. In questo modo, se le lezioni virtuali diventeranno una modalità anche nel lungo periodo, i ragazzi potranno essere partecipi al pari degli altri loro coetanei. In particolare acquisto di:
  • Tablet: strumenti utili e intuitivi da utilizzare per le lezioni online
  • Sim telefoniche: utili per garantire la connessione internet a famiglie che attualmente non ne sono fornite. Insieme alle Sim verranno anche dati in comodato d’uso telefoni cellulari.

 

  1. Fornitura di materiale scolastico: libri, quaderni, zaini, cancelleria varia. Materiali che le famiglie di Porta Palazzo, data la grave crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria, non saranno in grado di acquistare autonomamente per il nuovo anno scolastico. Si prevede un aumento notevole delle richieste di zaini completi, che coinvolgerà anche famiglie non attualmente coinvolte nelle attività dell’Arsenale della Piazza.

L’adozione di un bambino o ragazzo accolto e seguito all’arsenale della piazza costa 540 euro l’anno in materiali, personale dipendente, spazi. Senza valorizzare l’enorme contributo dei volontari.

Per poter realizzare queste azioni che implementeranno le ordinarie attività dell’Arsenale della Piazza, sono evidentemente necessarie risorse aggiuntive per poter aumentare il personale e per i materiali e dispositivi necessari.

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